SENTIERO N.3 - SENTIERO ROSSO

BREONIO-MOLINA-GORGUSELLO -BREONIO 

(vi consigliamo di stampare il testo che segue, potrà servirvi come guida nel caso veniate a trovarci)

Tempo di percorrenza: 3 ore circa

Attrezzatura consigliata: scarpe da ginnastica, macchina fotografica

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Per illustrare questa interessante passeggiata intraprenderemo il percorso che parte da Breonio, si dirige verso la parte finale del sentiero azzurro (verso località “Do Fontane” per intendersi), scende a Molina e poi risale a Breonio passando per il borgo medievale di Gorgusello.
Lasciati gli automezzi nell’ampio parcheggio parrocchiale di fronte alla chiesa, in centro paese, ci si dirige a piedi lungo un breve tratto della strada provinciale in direzione Paroletto. Giunti al primo bivio appena fuori dall’abitato di Breonio, troviamo un cartello che indica l’inizio del nostro percorso, procediamo naturalmente a sinistra. Proseguendo per altri 200 metri seguiamo la strada bianca che da qui si snoda. Per altri 400 metri circa staremmo quindi seguendo un tratto comune tra i circuiti rosso ed azzurro (notate dalla cartina). Lungo la strada immersa nella ricca vegetazione e giunti ad un primo bivio, si ha la possibilità di uscire per un breve tratto dalla stradina principale, scendendo verso sinistra per giungere alla sorgente detta Do Fontane, nota per l’acqua ricca di magnesio. Dopo la breve sosta ristoratrice si risale, raggiungendo nuovamente la stradina bianca da poco lasciata ed incontrando subito un nuovo bivio. Facendo attenzione a quanto riportato dal cartello, capiamo che, procedendo a destra si raggiungerà località Paroletto, mentre seguendo la sinistra ci avvieremo verso località Scariotti e quindi Molina. Seguiamo questa ultima alternativa, giungendo in una ampia radura, un prato che funge da splendido balcone con vista sulla Lessinia occidentale, dalla Valle dei Progni e l’abitato di Cerna, sul fronte opposto della vallata, fino a raggiungere con lo sguardo il Corno d’Aquilio, il Corno Mozzo e un’ampia parte dell’altipiano lessinico. Procediamo seguendo attentamente la traccia carrabile che poco più avanti inizierà a scendere, dopo circa 20 metri intraprendiamo il sentiero a sinistra. Un cartello a questa altezza indica chiaramente la prosecuzione del percorso alla volta di Molina, impossibile sbagliare. Scendiamo allora lungo il versante meridionale e posto a solatio, costeggiando per un lungo tratto la recinzione del distretto di caccia montano del Comune di Fumane. Lungo questo tragitto ahinoi ci troveremo a dover oltrepassare un paio di facili chiusure in filo spinato (dovute forse solo alla scarsa sensibilità dei proprietari del fondo). Non vi preoccupate, il sentiero è tracciato ampiamente anche sulle mappe comunali, l’unico accorgimento al quale dovremo fare attenzione sarà il richiudere dietro di noi i passaggi in maniera semplice e veloce. Non sarà raro incontrare lungo il percorso anche alcune persone a cavallo. Dopo circa venti minuti di cammino eccoci giungere in prossimità di un insediamento abitato posto in una bella posizione panoramica. Ci troviamo in località Scariotti di Molina. Attraversato il gruppetto di case, in prossimità di alcuni grandi pini, abbiamo la possibilità di tenere la sinistra, procedendo ancora per un lungo tratto su un ampio sentiero affacciato sulla valle dei Progni e costeggiato da ciliegi. Fate attenzione, specialmente in primavera non è raro incontrare una recinzione lungo questo breve tratto, a causa della presenza, talvolta, di animali al pascolo. Non vi preoccupate, sarà possibile raggiungere comunque la strada comunale seguendo direttamente il percorso che da Scariotti scende subito in basso. A questo punto dobbiamo necessariamente intraprendere un seppur breve tratto di strada asfaltata alla volta del paese di Molina.
Una volta giunti all’incrocio che sale verso Breonio ci possiamo addentrare nel paese. Dopo la visita all’abitato è possibile proseguire a sinistra alla volta dell’antica Malga restaurata. Qui, specialmente nel periodo estivo e nei giorni festivi, sarà possibile assistere a rappresentazioni dell’arte casearia, con la produzione e vendita di formaggio. Proprio davanti alla Malga è possibile notare un nuovo cartello che indica il prossimo tratto del sentiero rosso, nonché la possibilità di raggiungere il Molin de Lorenzo. Qui è possibile far visita alla struttura ancora funzionante del mulino e a tutto il sistema di fontane, cascatelle e rivoli d’acqua che ancora oggi è in grado di azionarne i sistemi. (
info e visite a cura della Pro Loco di Molina). Il nostro intento è quello di proseguire la passeggiata, iniziando a salire lungo l’unico percorso ben segnalato che, passando tra le case in pietra della contrada Veraghi, scavalca letteralmente la bella cascata di Sengia Canàla e ci conduce fino all’antico borgo medievale di Gorgusello. E’ possibile iniziare la visita da Gorgusello di Sopra dove le fontane alimentate dal Progno di Breonio recano la dolce melodia dello scorrere dell'acqua sui lavatoi in pietra. Non discostandoci troppo dal percorso una visita lo merita l'abitato di Gorgusello di Sotto con le sue case unicamente in pietra, le fontane, la vecchia malga e la ex-scuola ora adibita ad Ostello. Ritornando sulla strada comunale (verso Molina) si prosegue per un breve tratto fino ad uscire dall’abitato. Da qui, innalzando brevemente lo sguardo, è possibile scorgere il campanile, affiancato dalle rovine della
settecentesca Chiesa di San Marziale a Breonio che ci sta aspettando. Appena fuori dell’abitato di Gorgusello di Sotto seguiamo le indicazioni verso destra che ci permetteranno di raggiungere Breonio in men che non si dica lungo il versante meridionale di una collinetta immersa nel verde e solcata da innumerevoli rivoli d’acqua limpida. Eccoci quindi gunti a Breonio, sbucati proprio in prossimità delle rovine della chiesa, col campanile ancora funzionante ed oggi interamente di proprietà privata.

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