SENTIERO N.1 - SENTIERO AZZURRO

BREONIO-MONTE CROCETTA-MONTE PASTELLETTO-BREONIO

(vi suggeriamo di stampare il testo che segue, potra' esservi utile come guida nel caso veniate a farci visita)

Tempo di percorrenza: 2.30 ore circa (salvo varianti *) - Passo tranquillo

 

Attrezzatura consigliata: scarponi, ma si possono indossare anche scarpe da ginnastica, macchina fotografica

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Appena arrivati a Breonio si possono parcheggiare i mezzi sullo spazioso piazzale della chiesa parrocchiale per proseguire quindi alla volta di "Breonio de Sora", salendo lungo via dell'alpino che parte proprio dal centro del paese.

Lasciata la "Malga de Sora" sulla destra si prosegue a sinistra costeggiando una antica "Fontana del Coaleto", dove l'acqua cristallina sgorga ancora dalle antiche condutture. Avanti cento metri, al bivio che reca in fronte un altarino votivo dedicato alla madonna, si continua a seguire la strada asfaltata a sinistra, ancora per circa 50 metri, prima di iniziare la salita, sulla destra, verso la pineta del Monte Crocetta (mt. 952). (In questo luogo e' possibile soffermarsi per notare l'installazione in legno che reca la descrizione dettagliata dell'itinerario CAI num. 259, il famoso e molto praticato percorso Breonio - Peri, dal quale sara' possibile raggiungere anche il santuario della Madonna della Corona, sul versante prospiciente della catena del Monte Baldo) Il luogo prende il nome dal capitello eretto in ricordo dell'anno santo del 1933. Da qui in una giornata limpida lo sguardo può spaziare lungo il fondo valle regalandoci anche la magnifica veduta, oltre che del Monte Baldo con il Santuario di Madonna della Corona, anche del Lago di Garda. Proseguendo attraverso la pineta si segue il tracciato dell'altro sentiero che sale dall'abitato di Breonio, all'altezza di una grande curva (luogo denominato "col dela maja") si puo' far ritorno subito a Breonio, scendendo verso sinistra oppure proseguire lungo il tracciato che si inerpica su un costone verso il Monte Pastelletto. Si prosegue mantenendo la destra, lungo il versante del monte che si affaccia alla Valle dell'Adige. Ad un certo punto, quando il pezzo iniziale di salita piu' ripido e' oramai alle nostre spalle, si puo' notare un piccolo percorso che sale sulla roccia a gradoni alla nostra sinistra. Da qui e' possibile salire per godere della vista di uno dei piu' bei panorami sull'intera lessinia occidentale, che spazia a 360 gradi dal Lago di Garda, a tutta la parte iniziale della Val d'Adige, fino sulla catena del Monte Baldo ed ancora in alto, verso il Corno d'Aquilio, l'Altopiano della Lessinia, il Monte Carega e giu' verso la Valle dei Progni. Da questo punto esatto e' possibile proseguire ancora per un breve tratto che si snoda proprio lungo la cresta del Pastelletto (tratto in cui pero' bisogna stare un po' piu' attenti), ancora un po' piu' in altro per arrivare ad un vecchio posto di guardia, ricordo della prima guerra mondiale (da la' sopra, proseguendo ci si ricolleghera' al sentiero lasciato da poco). Nel caso invece in cui gia' si abbia goduto abbastanza dello stupendo panorama, e' possibile ritornare indietro per alcuni metri, scendendo i "gradoni" in roccia appena fatti e continuare lungo il percorso ben tracciato e notevolmente piu' facile che, dal versante affacciato sulla valle dell'Adige, segue tutto il costone ed arriva, dopo circa mezz'oretta di marcia tranquilla, alla localita' Paroletto. Ricordate che, mentre si intraprende la discesa verso l'abitato, arriveremo ad un punto "di sella" (una sorta di piazzola) dal quale e' poi possibile intraprendere diverse varianti al tracciato della nostra passeggiata:

  1. se avete in programma un ritorno a Breonio, il piu' rapido possibile, si potra' proseguire tenendo sempre la sinistra. Durante la breve discesa, arrivati all'altezza di un piccolo edificio in cemento adibito a deposito per l'acquedotto, si puo' far ritorno a Breonio intraprendendo il percorso che segue questa volta tutto l'altro versante del Monte Pastelletto affacciato ad Est, verso la Lessinia. Da qui, in poco meno di mezz'ora, si ritornera' direttamente al "col dela maja" a cui si faceva riferimento poco fa, per poi seguire la stradina bianca che scende fino a Breonio.
  2. se invece avete in mente di seguire la variante bassa del sentiero azzurro, impiegando circa 40 minuti, dovrete scendere fino all'abitato di Paroletto, passando proprio a fianco del ristorante ed attraversare esattamente in questo punto la strada provinciale 33 Fumane - Breonio. Appena lasciato l'asfalto (fate attenzione al cartello che vi guida subito a sinistra) si procede dietro ad un gruppo di case lungo una stradina immersa nel verde di piante di noci e ciliegi. Dopo circa 50 m., a sinistra potremo notare una caratteristica fontana posizionata sotto terra, per raggiungere la quale sara' necessario scendere alcuni gradini all'interno del piccolo manufatto in pietra che la ospita e ripara. Proseguendo, e facendo attenzione alla segnaletica, ci troveremo ad attraversare un ampio prato erboso. Da questo scenderemo leggermente verso Nord-Est, imboccando un sentiero che, partendo da due grandi ciliegi, prosegue all'interno del boschetto. Immersi per circa 15 minuti all'interno della folta vegetazione ricca di carpini e rovelle prima e poi di pini e ginepri, si segue costantemente il sentiero ben tracciato e per nulla difficoltoso, che nell'ultimo tratto inizia a scendere fino a raggiungere una nuova stradina bianca ed ampia. Alla fine del sentiero potremo avere di fronte l'abitato di Cerna e Cona (Da questo punto e' possibile "chiudere l'anello" del sentiero azzurro verso Breonio o riallacciarsi al sentiero rosso che scende verso Molina). Piu' in la' potremo notare Erbezzo con il massiccio del Carega sullo sfondo. Si costeggia quindi un vecchio casotto in pietra e, sempre mantenendo la sinistra, ci si avvia verso l'abitato di Breonio che si intravede gia' in lontananza. Lungo il ritorno, dopo circa 200 m, una brevissima deviazione sulla destra ci fara' scendere per raggiungere una sorgente detta "Do Fontane", nota per l'acqua ricca di magnesio. Dopo la breve sosta rinfrescante ci si potra' incamminare verso Breonio per concludere felicemente questa porzione della nostra passeggiata.
  3. se siete solo un poco piu' intraprendenti, ed avete a disposizione ancora due ore abbondanti da dedicare alla salutare passeggiata, potete proseguire lungo il crinale che sta davanti a voi per raggiungere localita' "Ruinal" ed il "Forte Masua" che sorge alla base del Monte Pastello. Da qui sara' possibile seguire un nuovo percorso mozzafiato che sale lungo il versante nord del Monte. Troverete anche modo di ammirare la nuova stupenda via crucis installata nel 2006 lungo il percorso che sale.
  4. l'ultima variante, per i piu' intraprendenti, consentira' di scendere a destra verso la Val d'Adige, intraprendendo il percorso CAI fino a Dolce' (ci scusiamo ma la descrizione dettagliata del presente esula al momento dal nostro intento)

 

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